Seguici su
Cerca

Descrizione

Come gran parte dei nuclei storici del vecchio territorio di Cellio, Arva conserva intatta l'architettura tipica della montagna valsesiana, con vecchie baite e rustici d'epoca parzialmente ristrutturati, tetti coperti dalle tradizionali lose in pietra e antichi vicoli pedonali intersecati dalla viabilità locale.
Posta in posizione panoramica e soleggiata, la frazione è un punto di passaggio per i flussi idrici e i sentieri minori che collegano le varie sotto-frazioni (come Tairano e Mollie) lungo i versanti che guardano verso Borgosesia e la Val Strona.
La frazione è strettamente legata alla memoria di Mario Bonini, un giovane nativo proprio di Arva che cadde nel 1941 a soli 31 anni sul fronte greco-albanese durante la Seconda guerra mondiale. A lui, oltre alla memoria storica della comunità valsesiana, è intitolata anche la sala museale della sezione alpini locale e la piazza principale del centro di Cellio.



Curiosità:
La coincidenza del nome (A.R.V.A.)
Nel mondo della montagna e dell'escursionismo invernale, la parola "Arva" è celeberrima in quanto acronimo di Appareil de Recherche de Victimes d'Avalanches (l'apparecchio elettronico per la ricerca dei travolti in valanga). Si tratta ovviamente di una pura coincidenza linguistica, ma è un dettaglio che strappa sempre un sorriso agli escursionisti che incrociano i cartelli stradali o i sentieri della frazione celliese.


Foto

Arva, 640 metri s.l.m.



Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri

Ricrea Immagine
Digita il codice visualizzato: