Descrizione
E' una delle più piccole e suggestive frazioni "del sole" nel comune e conta pochissimi residenti stabili, ma custodisce dettagli storici e architettonici unici, quale il campanile a cuspide rossa, la vera e propria "firma visiva" della frazione.
L'oratorio locale, infatti, possiede questo campanile con la punta interamente dipinta di un rosso acceso, elemento che lo rende immediatamente riconoscibile e inconfondibile anche da lontano tra i boschi della bassa Valsesia. A differenza delle classiche torri in pietra grigia a vista o intonaco rustico tipiche delle frazioni valsesiane, la cuspide piramidale di questa struttura è interamente rivestita o dipinta di un rosso fuoco accesissimo. Questa scelta, nata in passato per ragioni storiche di conservazione e visibilità, lo trasforma in un vero e proprio "faro" terrestre.
Il campanile serve l'oratorio seicentesco della frazione. L'edificio, dedicato all'Assunzione di Maria, è un piccolo gioiello d'arte alpina che, oltre alla stravaganza esterna della sua torre, custodisce all'interno preziosi affreschi d'epoca attribuiti a Pietro Velatta, maestro d'arte che ha operato estesamente nelle valli circostanti portando l'influenza del barocco e del tardo rinascimento nei piccoli borghi isolati.
La frazione è quasi fusa con la vicina località di Casaccia. L'accesso stradale che la collega a Orlongo (nel territorio comunale di Borgosesia) è caratterizzato da un'angusta e pittoresca strettoia che si incunea letteralmente tra le vecchie pareti delle case di pietra.
Esplorando i vicoli pedonali si incontra una grande struttura rurale d'epoca costruita direttamente sopra l'antico lavatoio comune, ottimizzando in modo caratteristico lo spazio tipico dell'architettura montana.
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