Seguici su
Cerca

Descrizione

Galleria immagini


 
Una delle più suggestive e intime "frazioni del sole" incastonate nel nostro territorio, adagiato lungo il versante meridionale della valle, questo antico borgo rurale accoglie i visitatori in un'atmosfera d'altri tempi, dove il silenzio della natura si fonde perfettamente con le storiche architetture in pietra della bassa Valsesia.

Il cuore pulsante dell'identità comunitaria e spirituale di Tairano è rappresentato dalla Chiesa della Santissima Annunziata (nota anche come Oratorio dell'Annunciazione di Maria). Si tratta di un piccolo gioiello di arte sacra alpina risalente ai secoli XVII e XIX, ampliata nel 700 e totalmentee ricostruita a metà del 1800. Custodiva una seicentesca statua della Madonna in legno dorato, d'ignoto artista valsesiano, ora trasferita nella parrocchiale.
Tutt'intorno all'oratorio, l'abitato conserva intatti i tratti della secolare civiltà contadina valsesiana, visibili nei loggiati in legno delle case d'epoca – un tempo utilizzati per l'essiccatura delle castagne e della fienagione – oggi sapientemente recuperati e valorizzati.

Per gli amanti dell'escursionismo e del turismo lento, la frazione costituisce un punto di partenza e di transito di grande rilevanza strategica. Subito a monte delle ultime case del paese si imbocca infatti la storica Strada della Costa Lunga (o Costa Grande), un'antica e panoramica mulattiera forestale che risale a tornanti il versante boscoso, superando le vestigia di un vecchio acquedotto in pietra prima di sbucare tra i prati della vicina frazione di Agua.
Oggi Tairano, pur contando pochi residenti stabili durante l'anno, rinasce a nuova vita soprattutto nella stagione estiva. È la meta ideale per i villeggianti e i camminatori che cercano un rifugio rigenerante lontano dal caos cittadino, offrendo un perfetto esempio di conservazione del patrimonio storico e di integrazione con il paesaggio boschivo circostante.




Curiosità.

Gli abitanti sono detti i “faseuj”(fagioli).
Questo antico scotmigno (il nomignolo dialettale con cui in Valsesia si usava ironizzare sui difetti o sulle caratteristiche delle diverse comunità) deriva probabilmente da una radicata e abbondante coltivazione locale del legume nei secoli passati, favorita dall'ottima esposizione e dal terreno dei terrazzamenti della Valle del Sole

Il significato del nome Tairano è incerto, forse di abitato tra due “riane”, ossia su costa tra due vallette quindi da un “trariane”.
La "Riana" (o Rian) nel dialetto valsesiano e piemontese indica un piccolo corso d'acqua, un rivo, un canalone o una profonda e stretta valletta scavata da un torrente. 
Dal punto di vista geografico, poiché Tairano sorge proprio su un costone collinare (una costa) delimitato e "stretto" ai lati da due avvallamenti naturali in cui scorrono i flussi idrici della montagna, potrebbe essere derivato "Tra-riane" (Tra le riane).


La contrazione popolare e lo scivolamento fonetico nei secoli avrebbero quindi trasformato l'espressione descrittiva Tra-riane (abitare in mezzo ai due valloncelli) nell'attuale nome Tairano. Questa ipotesi è molto amata perché descrive perfettamente il paese: un borgo arroccato su un'altura sicura, protetto ma circondato dall'acqua e dai pendii.

 


Foto

Tairano, 520 m s.l.m.



Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri

Ricrea Immagine
Digita il codice visualizzato: